Giorgio Guerciotti, un uomo con la montagna nel cuore.

Giorgio era nato per la montagna.  Giovane operaio a Torino negli anni sessanta, non aspettava che il sabato e la domenica per lasciare la città e trascorrere due o tre giorni in montagna con gli amici appassionati come lui tra escursioni, rifugi e arrampicate: la famosa Rocca Sbarua, Roccasella, Toesca, Mariannina Levi, Scarfiotti, Terzo Alpini, Re Magi con le loro vette circostanti hanno costituito il suo mondo giovanile.

Poi la passione per la montagna lo ha spinto ad abbandonare la città, diplomatosi infermiere trovò la sua prima sede di lavoro a Claviere, una località che gli ha permesso di vivere tra i suoi monti. Intanto la stazione di Sauze d’Oulx stava sempre più sviluppandosi: qui Giorgio si trasferì, lavorando sempre come infermiere nel locale ambulatorio traumatologico intorno agli anni settanta.

Raccolse l’eredità dell’iniziativa del farmacista di Sauze il dottor Franzoni rivolta ai ragazzi del luogo: l’organizzazione di brevi escursioni con l’accompagnamento di persone esperte con lo scopo di far conoscere le montagne che circondavano il loro paese e apprezzare il fascino della natura.

Negli anni ottanta, visto il crescente interesse dei ragazzi e ragazze e dei loro genitori per le gite in montagna, Giorgio fondò la sottosezione CAI di Sauze d’Oulx direttamente collegata con il CAI di Bussoleno.

Da allora il gruppo diventò sempre più folto, vennero coinvolte le scuole con cui Giorgio collaborò costantemente; al termine dell’anno scolastico iniziava la stagione estiva accuratamente programmata insieme con i collaboratori e le Guide alpine tra cui Alberto Re, presidente nazionale delle Guide. Furono previste escursioni di un giorno, di due giorni con pernottamento in rifugio sia in Italia che in Francia; tra gli accompagnatori oltre a Giorgio, sempre presente, c’erano anche i genitori dei ragazzi, in età compresa tra i 9 ed i 16 anni; si formò così un gruppo molto affiatato che in alcuni casi raggiunse i 25 partecipanti.

La locale Pro Loco in collaborazione con il Comune partecipavano alle spese che comprendevano il trasporto in pullman quando si trattava di traversate, specialmente nel Parco della Vanoise, diversamente ci si spostava con auto private. Alcune escursioni furono anche impegnative e meno frequentate dai più giovani, con uso di corde, ramponi e piccozza su ghiacciaio. Non si sono mai verificati incidenti e quegli anni delle” gite del CAI” vengono ancora oggi ricordati da chi li ha vissuti con rimpianto, soprattutto per il clima di collaborazione fraterna che si era creato; si trascorreva la giornata insieme, ci si aiutava si scherzava ma nello stesso tempo Giorgio e le Guide erano attenti al comportamento dei partecipanti, nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente; talora con brevi lezioni sulla flora e fauna alpine. Un paio di volte all’anno, raggiunta la meta, si faceva la grigliata e i ragazzi portavano a turno chi la stufa (che era un bidone di latta!!), chi la bistecchiera, chi la carne e le verdure; i condimenti e gli aromi erano esclusiva e segreta ricetta di Giorgio.

Ogni anno si partecipava alla Gita Intersezionale in una località montana della Valle di Susa o della Val Sangone che riuniva gli iscritti delle sezioni CAI delle due Valli; “il Guerciotti” era tra i protagonisti più apprezzati per la sua abilità di cuoco!!

Attesissima da ragazzi e genitori era poi, verso fine novembre, la festa di chiusura della stagione, con la proiezione di filmati e diapositive che Giorgio aveva realizzato durante le escursioni riviverne insieme le emozioni.

Grazie Giorgio per aver saputo far amare, apprezzare e rispettare da tanti giovani quella montagna che è sempre stata la tua vita

Ada Vitton